Autoimmunità e gravidanza

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Autoimmunità e gravidanza

A CURA DELLA DOTT.SSA INCERTI

Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario, che normalmente protegge il nostro organismo da infezioni e agenti estranei, si rivolge erroneamente contro i tessuti e gli organi del proprio corpo. Le cause delle malattie autoimmuni non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che siano il risultato di una combinazione di fattori genetici, ambientali e immunologici.
Esistono molte tipologie di malattie autoimmuni, tra cui il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, la tiroidite di Hashimoto, il diabete di tipo 1 e molte altre.

Autoimmunità e gravidanza: cosa sapere
Quando si tratta di gravidanza, queste malattie possono rappresentare una sfida sia per la salute della mamma che per quella del bambino, poiché possono influenzare il decorso della gravidanza e richiedere un monitoraggio speciale.
È importante che le donne con malattie autoimmuni siano seguite da un team multidisciplinare a partire dal ginecologo e dall’endocrinologo esperti nella cura di queste patologie in gravidanza.

Complicanze più comuni durante la gravidanza
Le malattie autoimmuni, se non adeguatamente monitorate, possono aumentare il rischio di sviluppare alcune complicanze nel corso della gravidanza. Tra le più comuni:

  • Pluriabortività

  • Preeclampsia

  • Parto prematuro

  • Ritardo di crescita fetale intrauterina

  • Riacutizzazioni o peggioramenti della condizione autoimmune

Per questo è molto importante pianificare il momento in cui si decide di cercare una gravidanza, e in generale è consigliabile pianificare la gravidanza quando la malattia è in uno stato di remissione o è ben controllata.
Fondamentale è eseguire un consulto con il medico prima di tentare di concepire per valutare la situazione e pianificare al meglio il percorso.

Tra le numerose malattie autoimmuni esistenti, nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio alcune delle più significative, con particolare attenzione al loro impatto sulla gravidanza.

LES

Il lupus eritematoso sistemico (LES) rappresenta una delle malattie autoimmuni più complesse da gestire in gravidanza, a causa della sua natura cronica e delle possibili complicanze associate. La correlazione tra LES e gravidanza è ben documentata, e la gestione di una donna con LES che desidera concepire richiede un’attenta pianificazione e un monitoraggio costante.

In condizioni di remissione o di malattia ben controllata, le donne con LES possono avere una gravidanza relativamente sicura. Tuttavia, durante la gravidanza, il LES può riacutizzarsi, specialmente nel primo e nel terzo trimestre, aumentando il rischio di preeclampsia, parto prematuro, ritardo di crescita fetale intrauterino e, in alcuni casi, di perdita fetale.

La terapia deve essere adattata, privilegiando farmaci sicuri in gravidanza come corticosteroidi a basso dosaggio, idrossiclorochina e immunosoppressori compatibili. Un team multidisciplinare, comprendente reumatologo, ginecologo esperto di medicina materno-fetale, deve seguire attentamente la gravidanza, monitorando la funzione renale, gli anticorpi e la crescita fetale.

 

Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APA syndrome)

L’APA syndrome rappresenta una condizione autoimmune caratterizzata dalla presenza di anticorpi antifosfolipidi nel sangue, che aumentano il rischio di complicanze trombotiche e di complicanze durante la gravidanza. La correlazione tra la sindrome da anticorpi antifosfolipidi e gravidanza è molto significativa, poiché questa condizione può portare a complicanze come aborti spontanei ricorrenti, parto prematuro, preeclampsia e ritardo di crescita fetale intrauterina.

La gestione della gravidanza richiede un’attenta valutazione e un monitoraggio costante. È fondamentale identificare precocemente la condizione attraverso esami del sangue specifici e adottare un trattamento profilattico con anticoagulanti, come l’eparina a basso peso molecolare, e aspirina a basso dosaggio, per ridurre il rischio di trombosi e migliorare le possibilità di una gravidanza portata a termine con successo.

Con adeguato controllo e terapia, molte donne con APA syndrome possono vivere una gravidanza positiva, minimizzando i rischi per la madre e il bambino. La collaborazione tra reumatologo, ginecologo e materno-fetale è essenziale per garantire un percorso sicuro e personalizzato.

 

L’artrite reumatoide (AR)

L’AR è una malattia infiammatoria cronica autoimmune che interessa principalmente le articolazioni, causando dolore, gonfiore, rigidità e, nel tempo, danni articolari permanenti. In generale, molte donne con AR possono concepire e portare a termine una gravidanza con successo, soprattutto se la malattia è ben controllata prima del concepimento. È fondamentale pianificare la gravidanza in fase di remissione o con un’attività molto ridotta della malattia, per minimizzare i rischi di complicanze.

Durante la gravidanza, l’attività della AR può variare: in alcuni casi si osserva un miglioramento dei sintomi, mentre in altri può verificarsi una riacutizzazione. La terapia deve essere adattata, privilegiando farmaci sicuri in gravidanza.

È importante un monitoraggio multidisciplinare, coinvolgendo reumatologo, ginecologo e, se necessario, un team di specialisti materno-fetali, per valutare l’andamento della malattia e la salute del feto. La gestione corretta permette di ridurre i rischi di complicanze come parto prematuro, basso peso alla nascita e altre problematiche ostetriche.

 

Conoscere nel dettaglio queste patologie è il primo passo per affrontare la gravidanza con maggiore consapevolezza e serenità, grazie a un percorso di cura personalizzato e supportato da un team medico specializzato.


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